venerdì 18 marzo 2016

MTC N. 55 - Assente per mancanza di materia prima

Tra gli aggettivi che servono per il mio ritratto indubbiamente non c'è  "originale"....
Quella che, in famiglia, ha il dono dell'originalità,  è mia sorella, creativa e piena di idee... io mi limito ad essere una discreta esecutrice.
Non avendo grandi idee, anche le mie ricette per l'MTC si collocano più nel solco della tradizione familiare che sulla strada delle proposte originali: proprio perchè non so stupire  con effetti speciali, nelle mie incursioni nell'affascinante mondo delle sfide dell'MTC cerco di cucinare piatti che raccontino di me o di utilizzare ingredienti che parlino  della mia terra, tra lago e montagna, a poche decine di kilometri dall'industriosa metropoli dove sono nata eppure così lontana che mio fratello, il Principe ereditario, si domanda come si possa vivere qui.
E così tra una foto e una ricetta, sono comparsi in scena la mia bisnonna e la mia amica A con cui condivido il tentativo vano di "alleggerire"e hanno recitato la loro parte  il pigo e il miele di castagno.
Per la sfida n. 55  dell'MTC dedicata al brodetto di pesce,  io che sul lago mi affaccio ogni mattino, avrei voluto preparare un brodetto a base di pesce di lago, che magari non si sposa con le spezie, ma che avrebbe potuto accompagnarsi bene con i profumi delle erbe aromatiche .
Peccato che negli ultimi tempi S, pescatore per lavoro e per passione, nonchè mio spacciatore di pesce fresco,  torni a casa sempre più spesso con le reti vuote e che oltre ad un paio di lavarelli dalle carni delicate non sia stato in grado di procurarmi.
Comprare il pesce d'acqua dolce? tipo pesce persico del Nilo? no grazie ..
Ripiegare su un brodetto di pesce di mare? idee zero...
Quindi niente MTC di marzo  per mancanza della materia prima.
Però mi era rimasta la voglia di pesce e, complice  la necessita di far trovare pronto al sig. Darcy un piatto pronto per i suoi mezzogiorni solitari da convalescente, ho preparato un secondo che nulla ha a che vedere con il brodetto  e nemmeno con il pesce di lago, ma che il vantaggio di essere semplice, veloce e saporito


Ingredienti


2 fette di tonno fresco
3 piccole patate 
2 carote
mezza gamba di sedano
mezza cipolla
un pezzetto di scorza di limone
un mazzetto di prezzemolo
una foglia di alloro
3/4 rametti di timo
olio extravergine 
sale
succo di limone
olive nere

Procedimento

Lavare e mondare  patate  e carote  e  tagliarle  a pezzetti più o meno regolari di 2/3 cm.
Far bollire fino a che sono cotte, ma non sfatte.

Portare a bollore l'acqua leggermente salata con la scorza di limone,  la cipolla, la gamba di sedano, la foglia di alloro e il timo; quando bolle aggiungere il tonno e farlo cuocere (una decina di minuti).
Nel frattempo preparare una salsina con il prezzemolo tritato finemente, olio e succo di limone.


Scolare separatamente  le verdure e il pesce, eliminando cipolla, sedano e erbe aromatiche.
Mettere patate e carote in una insalatiera; spezzettare grossolanamente il tonno e aggiungerlo alle verdure. Condire con le olive, un filo di olio extravergine e la salsina al prezzemolo.



Nota a piè di pagina n. 1: la ricetta è l'adattamento di una proposta di un vecchio numero di Sale & Pepe.

Nota a piè di pagina n. 2: un altro aggettivo che non mi si addice? seducente, anche se il sig. Darcy dice che la seduzione ha molte forme....

mercoledì 2 marzo 2016

Non ho l'età....


Giorno 1, cucina di casa Fiordisambuco, mattino verso le ore 7.30
La Pulce fa colazione e io preparo il cestino del picnic da ufficio per me, il sacchettino della merenda per lui e lascio in bella vista il pranzo con le relative istruzioni per il sig. Darcy, che è a casa convalescente dopo un piccolo intervento e che è a suo agio tra pentole e fornelli  quanto io lo sono su una via ferrata.

"Mamma, ma tu lo sai chi è Lady Gaga?"
"Bah, sì so chi è....però non è il mio genere ...."
"E certo mamma, si sa che tu non sei moderna...."

Giorno 2, bus delle ore 13.15, stracolmo di studenti, che mi consente di tornare in ufficio dopo avere fatto la spesa durante la pausa, senza timbrare in ritardo, visto che - come si diceva  sopra -  il sig. Darcy è convalescente e quindi io sono appiedata e costretta a a rapide puntate al supermercato nei ritagli di tempo.

Con la borsa sulla spalla, la sportina gialla della spesa a mano, nell'altra mano un romanzo per passare il tempo dimenticando l'odore di adolescenti dei miei compagni di viaggio,  i capelli per una volta a posto, senza striature bianche, trucco leggero, salgo sul bus senza arrancare e, con la nonchalance di chi i mezzi pubblici li prende da una vita, trovo l'equilibrio giusto per affrontare i dieci minuti di viaggio.
Una mano con le unghie dipinte si appoggia lieve sul mio braccio: " Si vuole sedere signora?"

Giorno 3, aula del doposcuola della Pulce, pomeriggio verso le 18.00
La solita borsa sulla spalla,  borsa delle varie ed eventuali, abitino nero da ufficio, calze colorate ( un pizzico di follia nel mio sobrio abbigliamento). Mentre sono sulla porta dell'aula, saluto con  la mano libera il maestro del dopo scuola (santo ragazzo) e cerco con gli occhi la Pulce, impegnato nello scambio di "birlinghini", come nel lessico famigliare di casa Fiordisambuco si chiamano i pupazzetti stellari della nota catena di supermercati con la consonante lunga; una bimba di prima mi guarda e innocente mi dice "Ciao, tu sei la nonna di chi?"

Va bene, d'accordo, ho capito...... adesso però ho diritto a una piccola consolazione


Tortine all'arancia
(adattamento nella forma, ma non nella sostanza, della ricetta 
"Ciambella all'arancia e olio di oliva" tratta da Fragole a Merenda di Sabrine d'Aubergine)

Ingredienti

250 g di farina  bianca 00
125 ml di latte
150 ml di olio extravergine d'oliva (il più delicato possibile)
3 uova grandi
3 arance non trattate
125 g di zucchero semolato, più quello per gli stampi
1 bustina di lievito per torte

Procedimento

Imburrare accuratamente uno stampo da muffin (o gli stampini singoli) e cospargere ogni incavo con lo zucchero, facendolo aderire bene al fondo e alle pareti.
Grattugiare la scorza delle arance, facendo attenzione a non intaccare la parte bianca. 
In una ciotola ampia lavorare con le fruste elettriche lo zucchero con le uova,  fin che sono ben montate, aggiungere il latte e l'olio e lavorare ancora rapidamente.


Unire direttamente nella ciotola la farina e il lievito mescolati, mescolare ancora con le fruste per un minuto, aggiungere la buccia d'arancia grattugiata dando un'ultima mescolata.
Riempire ciascuna cavità dello stampo per circa 2/3.


Cuocere per una mezz'ora in forno già caldo a 200°, abbassando la temperatura a 180° negli ultimi 10 minuti, facendo attenzione a che le tortine non si scuriscano troppo.
Sfornare a lasciar raffreddare una decina di minuti prima di  toglierle dallo stampo.


Nota a piè di pagina n. 1: queste tortine che non mi  vengono mai con la cupoletta da muffin, sono sofficissime e straordinariamente profumate: non fanno ringiovanire ma consolano  e riconciliano col mondo....

Nota a piè di pagina n. 2: per riconciliarsi con il mondo è ottimo anche questo rimedio Mozart, Concerto n, 3 KV 40; si sa che non sono moderna!