domenica 11 giugno 2017

Compiti delle vacanze

Problemi di stagione 

Signor maestro, che le salta in mente?
Questo problema è un’astruseria,
non ci si capisce niente:
“Trovare il perimetro dell’allegria,
la superficie della libertà,
il volume della felicità”.
Quest’altro poi
è un po’ troppo difficile per noi:
“Quanto pesa una corsa in mezzo ai prati?”
Saremo tutti bocciati.
Ma il maestro che ci vede sconsolati:
“Son semplici problemi di stagione.
Durante le vacanze troverete la soluzione”.

Gianni Rodari

E' ora di vacanze adesso, finalmente, dopo un anno scolastico durante il quale abbiamo imparato pronomi e  divisioni  a due cifre,abbiamo incontrato gli Egizi e i Fenici, i mammiferi  e gli echinodermi, abbiamo scoperto laghi, monti e pianure, abbiamo fatto i conti con la prima nota sul diario, con le prime difficoltà "sociali"  e capito quali sono i requisiti per appartenere alla categoria degli sfigati (e appurato che li abbiamo tutti ...)
Adesso mi merito anch'io una signora colazione, che mi riconcili con il mondo, che mi faccia recuperare l'energia persa in un anno scolastico inaspettatamente pesante.


Caffè di gallina

Ingredienti
1 tuorlo d'uovo (il più fresco possibile)
2 cucchiai di zucchero
caffè bollente

Procedimento

In una tazza preparare l'uovo sbattuto ( non sono necessarie le fruste elettriche), montando il tuorlo con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro, gonfio e spumoso ("deve fare i nastri" dice mio padre); preparare il caffè con la moka e versarlo bollente sull'uovo.


Gustare con calma, in una domenica mattina silenziosa, meglio se con la compagnia di un buon libro.....(le notizie del quotidiano on line lasciamole per dopo: per una volta facciamo finta che  ci siano solo il cielo azzurro e il profumo del gelsomino...)
Quest'estate voglio che sia questo il mio compito delle vacanze: trovare quanto misura l'area  di un momento di pace alla  domenica mattina.....


Nota a piè di pagina n.1: e domani si riprende...,scuola estiva al mattino, oratorio al pomeriggio!

Nota a piè di pagina n. 2: tra i requisiti della categoria di cui sopra: niente Playstation, niente auto di grossa cilindrata, festa di compleanno casalinga,  niente cellulare (e quello materno non è l'ultimissimo modello sul mercato)

Nota a piè di pagina n. 3: tra i compiti assegnati dal maestro, quello che vorrei svolgere io è l'ultimo... scoprire quanto pesa una corsa in mezzo ai prati... e voi?




venerdì 19 maggio 2017

La mia mamma è ....

Come tutti i bambini, la settimana scorsa anche la Pulce mi ha consegnato il biglietto di auguri per la festa della mamma e fin qui nulla di strano....
Il fatto è che la Pulce oltre a definirmi "dolce come il miele" (e mi piacerebbe sapere se lo pensava ancora dopo la sgridata con corollario di castigo che si è beccato la stessa domenica) ha scritto anche che sono "saggia".....
Saggia, tua madre? No Pulce, tesoro,.... ci sono degli aggettivi che con tua madre non hanno nulla a che vedere..... e oltre a "seducente", a "spigliata", a "furba", anche "saggia" non è un aggettivo che va bene per me..
Tua madre non è saggia….. tua madre è buffa e al tempo stesso noiosa, è pigra e sempre in movimento, è fuori moda, è spettinata, è imprecisa e disordinata, è stanca e e vorrebbe fare mille cose, è banale e al tempo stesso imprevedibile, è sognatrice ma ha i piedi ben ancorati a terra, è poco paziente, è orgogliosa, è irriducibilmente ingenua nonostante l'età, è innamorata e scontrosa, ma no….. non è saggia…. le mamme sagge sono altre…. però mi fa piacere sentirmelo dire .....


Yorkshire pudding

Ingredienti
(per 12 yorkshire puddding, anche se io preparo di solito metà dose)

20 grammi di burro oltre a quello per ungere lo stampo
2 uova
250 ml di latte
150 grammi di farina bianca
1 cucchiaino di sale fino
2 cucchiaini di zucchero semolato

Procedimento

Far fondere il burro e lasciarlo raffreddare
In una ciotola rompere l'uovo, aggiungere il latte e il sale e sbattere con una frusta a mano fino a che il composto è schiumoso e senza grumi, quindi aggiungere la farina, lo zucchero e il burro fuso raffreddato; mescolare con la frusta a mano fino a che la pastella è liscia e senza grumi, quindi lasciarla riposare in frigorifero almeno una mezz'ora.
Prima di cuocere gli Yorkshire pudding, accendere il forno a 220 e quando è ben caldo infornare lo stampo da muffin (vuoto) per qualche minuto e nel frattempo far fondere un pezzetto di burro.
Togliere lo stampo dal forno (necessarie le presine!!!) e usando un pennello, ungere con il burro le cavità da riempire (per me solo 6), soprattutto il fondo.

Rimettere in forno lo stampo per due minuti: nel frattempo,molto velocemente, togliere la pastella dal frigorifero, sbatterla bene con la frusta.
Togliere lo stanpo dal forno (ancora necessarie le presine!!!) e, il più velocemnte possibile, riempire di pastella per circa 3/4 le cavità imburrate. Infornare per una mezzora, prima a 220 ° fino a che gli Yorkshire pudding si sono gonfiati e hanno iniziato a colorirsi e poi a 180°.
Lasciar riposare nel forno spento per qualche minuto quindi sfornarli con delicatezza e utilizzarli caldi o tiepidi. Sono appena croccanti all'esterno e morbidissimi all'interno, un po' come dei bignè.

Io per ora li ho sempre serviti come accompagnamento per gli arrosti (e visto che domenica scorsa il tempo qui era novembrino l'arrosto e il forno acceso non erano fuori luogo...), ma non è detto che in una prossima merenda di quelle con l'amica del cuore, in cui giochiamo alle signore, questi voluttuosi bocconcini non finiscano a far compagnia a salumi saporiti o a marmellate primaverili, come consiglia Sabrine d'Aubergine in "Fragole a Merenda"

Nota a piè di pagina n. 1: poco saggi anche loro questi Yorkshire pudding, disordinati e imprevedibili, per lo meno nella loro forma.

Nota a piè di pagina n. 2: se la Pulce mi vede saggia, un ex collega mi ha definito " di buon senso", altra qualità sulla quale in famiglia non concordano...