
Un po' per scelta, un po' per caso, un po' per forza di cose, la mia cucina è assai poco tecnologica: niente microonde, niente robot da cucina, niente planetaria; mi sono convertita l'anno scorso alle fruste elettriche che ero restia ad usare perchè legate a ricordi tristi, la macchina del pane, a cui devo riconoscere il merito di avermi fatto riscoprire il profumo del pane casalingo, è stata declassata ad impastatrice ed è poi schiattata e non è più stata rimpiazzata. Sullo scaffale sotto il piano di lavoro, però, è pronto all'uso il frullatore ad immersione, fedele compagno di tante marmellate e vellutate. E, sullo stesso ripiano, trovava posto anche l'altro mio fido collaboratore, il tritatutto, che però, nel pomeriggio della Vigilia, dopo aver tritato, negli ultimi giorni, noci, mandorle e nocciole, albicocche e prugne secche, datteri e e fichi secchi, grana e prezzemolo, mortadella e cipolla, si è arreso di fronte al fegato destinato al patè, irrinunciabile componente dell'antipasto natalizio.
E fin qui non ci sarebbe nulla di strano: gli elettrodomestici piccoli e grandi - si sa - hanno la fastidiosa abitudine di rompersi nei momenti meno opportuni ....il problema è che negli ultimi tre anni ho ucciso, e sempre a dicembre, tre tritatutto che, prima di esalare l'ultimo respiro, hanno dato spettacolo con fumo, botto e scintille.
C'è chi mi consiglia di tornare alla classica mezzaluna.... io spero che
la Befana abbia pietà di me e che nella calza mi faccia trovare un
nuovo aggeggio.....
Comunque prima di soccombere, l'ultimo della serie aveva tritato anche le noci per la
TORTA DI NOCI DI FRAU
INGREDIENTI
150 grammi di noci macinate
2 cucchiai di pan grattato
succo di 1 arancia
4 uova
120 grammi di zucchero
250 grammi di panna
un cucchiaino di cacao amaro
un cucchiaio di rum
un cucchiaio di zucchero a velo
200 grammi di cioccolato fondente da copertura
alcuni mezzi gherigli di noce
PROCEDIMENTO
Tritare finemente le noci, mescolarle con il pan grattato e una punta di lievito; aggiungere i tuorli delle uova e poi, adagio, mescolando dal basso verso l'alto, le chiare montate a neve.
Versare l'impasto, che è piuttosto morbido, in una tortiera imburrata e ben spolverizzata di pan grattaTo o biscotto secco grattuggiato; cuocere a 180° per circa 40 - 45 minuti o comunque, fino a che il solito stecchino esce asciutto.
Lasciar raffreddare la torta e quando è fredda ( io mi sono avventurata a farlo prima perchè avevo fretta, ma ovviamente, ne ho pagato le conseguenze) dividerla in 2 dischi.
Montare la panna ed unire un cucchiaino di cacao amaro, un cucchiaio di zucchero a velo e un cappellino di rum; spalmare il primo disco della torta con la panna montata aromatizzata e zuccherata, tenendone da parte un po' per decorare i bordi della torta.
Posizionare il secondo disco ricoprirlo con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria; rivestire i bordi della torta con la panna montata e decorare con mezzi gherigli.
Nota a piè di pagina n. 1: Frau C. preoparava questa torta esclusivamente nel periodo natalizio perchè diceva "ta noi si usa solo a Natale.... "
Nota a piè di pagina n. 2: quella che ho preparato io corrispone a metà dose, dato che l'ho servita a fine cena ed eravamo solo in quattro; se l'impasto è troppo liquido si può aggiungere un po' di pan grattato.
Nota a piè di pagina n. 3: abbiate pazienza per le foto arancioni.... con la lyuce artifciale questo è il massimo che può fare la mia macchinetta e, comunque, no, di questo sono certa, nella calza della Befana una macchina fotografica nuova non c'è, troppo "grossa"
Nota a piè di pagina n. 4: le manine in apertura (la Pulce e i suoi cugini) sono affaccendate a preparare qualcosa di molto più semplice della torta di Frau: sono alle prese con
i pupulotti