martedì 11 giugno 2013

Dove si va in vacanza?

 
Il signor Darcy e io abbiamo scoperto, giusto la settimana scorsa, che le nostre rispettive ferie coincidono e si sovrappongono per una settimana, ad agosto.....
La Pulce, ovviamente, come tutti i bambini, ha già detto che vuole andare al mare e che a lui piace la spiaggia con tanta sabbia.
Io sono disposta a scegliere il mare se mi offrono – come già detto – una villa come quella del film (e del romanzo)  “Un incantevole aprile”.
Il signor Darcy, che per tutto l’inverno si mantiene in esercizio frequentando la palestra di roccia, sogna ferrate sulle Dolomiti.
Io sto bene coi piedi piantati per terra e  preferirei lunghe escursioni di malga in malga, attraverso pascoli rigogliosi e foreste di conifere, con lo  sfondo di paesaggi  incantati .
Da tempo però, sia io che il signor Darcy vorremmo tornare in Francia per vagabondare a  caso, senza itinerari  stabiliti e scoprire castelli che nessuna guida seria riporta, capitare in villaggi silenziosi, pranzare in  piazze animate e fare acquisti in mercati variopinti oppure ci piacerebbe terminare la Romantische Strasse, che - sempre per mancanza di tempo - abbiamo percorso solo in parte anni fa.
Dite che in sette giorni riusciamo a fare tutto? Io ho i miei dubbi e così, per portarmi avanti, vado in vacanza in cucina, e preparo piatti che, almeno con aromi,  sapori e colori, ci portino lontano, là dove vorremmo essere.
E, visto che qui un temporale al giorno non manca e di azzurro se ne vede poco, prima di tutto vado al mare, con il sole, il cielo terso e fiori di gelsomino a profusione.

Terrina di pane casereccio e sarde con pinoli

Ingredienti
per 2 persone (di cui una di appetito normale e l'altro, secco secco, ma buona forchetta)
300  g di sarde fresche
una quindicina di pomodorini (non formalizziamoci sulla varietà)
mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
qualche foglia di basilico
una manciatina di pinoli
pane casereccio ( tanto quanto basta per rivestire il fondo della pirofila)
il succo di mezzo limone
olio extravergine di oliva, sale (e pepe)

Procedimento
Pulire le sarde (o se non avete voglia di pulirle, comprare le sarde già pulite ed eviscerate; le mie erano senza interiora e senza testa, ma ancora con la lisca..). Tritare cipolla, aglio e prezzemolo e farli soffriggere lentamente aggiungendo anche i pinoli.
Lavare i pomodorini, tagliarli i quarti e farli saltare in padella (non insieme al soffriito) con due o tre foglie di basilico.
Tagliare il pane a fette alte più o meno mezzo centimetro; quante? quante ne servono per rivestire il fondo della pirofila; quella che ho usato io era ovale, giusto per amore di complicazione. Di solito io provo a comporre il "puzzle" prima di passare all'assemblamento della terrina in modo da avere la quantità giusta di fette, delle dimensioni esatte.
Distribuire metà del soffritto sul fondo della pirofila e rivestire quindi il fondo con le fette di pane. Coprire le fette di pane con le sardine, distribuire sopra il pesce i pomodorini saltati in padella, il soffritto rimasto e qualche pinolo. Irrorare con il succo di limone, salare (se non avete già salato soffritto e pomodorini)  e passare in forno  a 180° per 15 - 20 minuti.
Servire caldo.


Nota a piè di pagina n. 1: se avete in mente un posto che coniughi mare e montagna, che non sia affollato e che sia a distanza di non più di 4 ore di auto, segnalate pure ....si accettano suggerimenti!

Nota a piè di pagina n. 2: quale pane? una blogger degna di questo nome dovrebbe preparsi da sola anche questo ingrediente, tanto più che la ricetta parla di pane casereccio, ma io sono una mamma moglie impiegata trafelata con il pallino della cucina, blogger a tempo (molto) perso, per cui il pane, ahimè, questa volta l'ho comprato. Sappiate però che le sardine non si ribellano se usate un altro tipo di pane; io ho provato ad usare - in un momento di dispensa vuota - anche una pagnotta di farina scura (quella sì casalinga) e il risultato è stato ugualmente apprezzato.

Nota a piè di pagina n. 3: la ricetta è tratta  - e adattata - da un numero di Sale e Pepe di qualche anno fa, debitamente ritagliata e incollata nel mio quadernone di cucina pieno di foglietti volanti e di appunti (da riordinare nelle prossime vacanze..)

Nota a piè di pagina n. 4: oggi mi sono fatta un regalo, che non fa parte dell'operazione restaturo primaverile ma che , se non mi ha ringiovanito,  comunque  mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Mi sono comprata il "Manuale di Nonna Papera", che mi era stato regalato da bambina e che avevo perso tanti anni fa e che Sabrine, con l'idea lanciata ormai un paio di anni fa,  mi aveva fatto riscoprire e rimpiangere.





9 commenti:

  1. un ottimo modo per preparare il pesce azzurro con un buon rapporto qualità / prezzo, brava

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    1. Grazie, complimenti sempre graditi!
      Claudette

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  2. Romantische Strasse a manetta, non si lasciano le cose a metà, soprattutto quelle belle :-)

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    1. .... ma io sono una specialista del lasciare le cose a metà (e soprattutto quelle belle)
      Hai comunque colto nel segno, la Romantische Strasse è rimasta nel mio cuore e sarebbe la mia destinazione preferita, ma per ora non è stato deciso niente.
      E tu quale meta lontana hai scelto?
      Claudette

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  3. Buono il pesce azzurro....e poi fa tanto bene! Costa il giusto ed è buono come lo hai fatto tu, ma anche con la pasta, in padella.....sarà un segno che andrete al mare questa estate??
    Eleonora!

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    1. Hai ragione, la pasta con le sarde è una bontà, ma come dimenticare le sardine o le alice fritte? e quelle marinate? e quelle in saor?
      Se anche non andremo al mare, le sarde le metterò in tavola in tante versioni.
      Claudette

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  4. Questa terrina è bellissima, leggera, estiva e profumatissima e poi le sarde mi piacciono da matti.
    Io sono dell'idea che dalle vacanze è meglio non aspettarsi troppo, sono brevi e non si riesce mai a fare tutto quello che si vorrebbe. Il segreto è riuscire a regalarsi un'atmosfera vacanziera anche nella quotidianità, cosa che tu hai fatto egregiamente con questo piatto.

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    1. Da queste vacanze vorrei una cosa sola: vorrei che fossero veramente tempo di vacanza, tempo "vuoto da impegni"; vorrei non dover correre, vorrei avere tempo anche per me...
      E tu come vorresti che fossero le tue vacanze?
      Claudette

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  5. Noi siamo fortunati, tra meno di due settimane partiamo per le tanto desiderate vacanze. Stessa spiaggia, stesso mare, quello della Croazia: proprio stasera sentivo le mie figlie dire che è un po' come la nostra seconda casa... niente di speciale, in appartamento per goderci quella quotidianità che gli impegni spesso ci impediscono di vivere.

    Riuscire a mettervi d'accordo tutti la vedo un po' dura... forse ci vorrebbe una bella scogliera a picco sul mare con una pineta piena di sentieri, così potremmo esaudire il desiderio del signor Darcy di scalare rocce, quello del tuo cucciolo di stare al mare e il tuo di passeggiare nei boschi!! A parte gli scherzi... qualunque sia la vostra destinazione, spero davvero che sia per voi un momento di spensieratezza, di tranquillità e di svago.

    La ricetta che ci proponi è perfetta per inaugurare l'estate!
    Dimenticavo... proprio qualche tempo fa, mentre riordinavo la cantina, ho ritrovato il "Manuale di Nonna Papera" di quando ero bambina!!
    A presto

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