giovedì 19 aprile 2012

Primavera fatta in casa

Che cosa si fa in casa con una Pulce maschio di quattro anni e mezzo (un mezzano grande, secondo la sua definizione) in un fine settimana di pioggia?
 

  • si attaccano le etichette con nome e cognome sui "pennarelli sottili", a lungo desiderati perchè segno distintivo dei mezzani grandi e opportunamente recapitati dalla Colomba pasquale;
  • si guardano le montagne più bianche ora che a gennaio;
  • si impasta il pane per infornare una pagnotta come quelle disegnate da Richard Scarry;
  • si ascolta un numero infinito di volte il dialogo amoroso tra Papageno e Papagena nella deliziosa versione proposta da Nora;
  • si piantano nel cotone tutti i possibili semini che stanno in dispensa e che erano destinati ad altri usi: lenticchie, fagioli di vari colori, semi di girasole, semi di papavero, semi di zucca;
  • si scopre che preparare la pasta fresca è un'impresa accessibile e di grande soddisfazione.

Rotolo di spinaci

Di pasta fresca nella mia casa paterna se ne faceva in abbondanza e, forse,  proprio per questo mi è sempre sembrato che preparare la pasta all'uovo fosse impresa che richiede tempi lunghi e spazi ampi, per stendere in file ordinate gli innumerevoli cappelletti e ravioli, per tutta la famiglia, ma anche da regalare ad amici e parenti.
Ma dopo dieci anni di vita matrimoniale senza mai aver preparato una tagliatella fatta in casa, in un pomeriggio di pioggia ho  preso il coraggio a quattro mani e ho esordito come  sfoglina, anche se con una ricetta banale.

Ingredienti

per la pasta
300 grammi di farina
3 uova

per il ripieno
800 g di spinaci
uno scalogno
400 g. di ricotta fresca
60 g di burro(o un po' di olio)
100 g di grana grattuggiato
sale e pepe

Procedimento

Lavare accuratamente gli spinaci e scottarli in poca acqua, scolarli, strizzarli e tritarli. Soffriggere in una padella lo scalogno tritato con il burro o con l'olio e insaporirvi gli spinaci. In una ciotola mescolare bene gli spinaci e la ricotta e metà del grana.
Impastare la farina con le uova e un pizzico di sale, lavorando la pasta fino a renderla liscia e compatta e stenderla con il mattarello.
Stendere la pasta con il mattarello fino ad uno spessore di circa 2 mm,con una forma più o meno rettangolare e "spalmare"  poi il ripieno sulla sfoglia con lo spessore di circa 1 cm. lasciando libero intorno un bordo di circa 2 cm.
Arrotolare la sfoglia su se stessa partendo da uno dei due lati più lunghi; avvolgere il rotolo in uno strofinaccio pulito di tela sottile, facendolo aderire il più possibile e chiuderlo legandolo a caramella.
Portare a bollore abbondante acqua salata in una pescera, completa di griglia; quando l'acqua bolle immergere il rotolo e lasciar cuocere, sobbollendo appena, per circa 1 ora
Io l'ho preparato il sabato per la domenica quindi ho lasciato raffreddare il rotolo e l'ho svestito; una mezz'ora prima di servire l'ho tagliato a fette di poco più di 1 cm (i 2 della ricetta mi sembravano un po' eccessivi), ho disposto le fette in un pirofila e ho fatto scaldare in forno  a180° con pochissimo burro e tenendo la pirofila coperta con la carta stagnola per evitare che la pasta si asciugasse troppo.

Per il condimento i suggerimenti della ricetta erano addirittura tre:
- abbondante burro fuso e grana
- besciamella con passaggio in forno per gratinare
- sughetto liscio di pomodoro e basilico
Ho scelto la soluzione più  leggera con  il pomodoro che mi è sembrata anche la più bella dal punto di vista del colore e dei profumi (tenendo conto anche del fatto che la besciamella non è il mio forte)

Nota a piè di pagina n. 1: attenzione,  misurate quanto è lunga la pescera e quanto, quindi può essere lungo il rotolo: io, presa dall'entusiamo nello "smatarellare", ho steso un rettangolo troppo lungo e  che ho poi dovuto tagliare a metà, formando due rotoli (uno ha trovato la morte sua nella pescera l'altro nella pentola dell'arrosto)

Nota a piè di pagina n. 2: le dosi sono per persone di appetito più che robusto; noi eravamo in sei e il rotolo più piccolo non è nemeno stato toccato. L'ho tagliato a fette, suddiviso nelle vaschette di alluminio e congelato per "emergenze".

Nota a piè di pagina n. 3:  ecco che cosa è successo nel frattempo ai semini...
  Nota a piè di pagina n.4: e la prossima volta? sarò frivola, accogliendo l'invito di Nicole

7 commenti:

  1. Risultato eccellente per il rotolo di spinaci!
    E cosa dice la tua pulce dei semini germogliati?
    Questi pomeriggi tranquilli passati in famiglia, in compagnia dei nostri figli, senza fretta, sono momenti preziosi...
    A presto

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    1. La Pulce ha ovviamente apprezzato più i semini che il rotolo di spinaci:li innaffia ogni mattina (una scusa buona per pasticciare con l'acqua) ed è soddisfatto soprattutto delle lenticchie. Io invece sono stupita dai papaveri: riusciranno anche a fiorire? Ti farò sapere!

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  2. Risposte
    1. Non proprio dietetico, ma ogni tanto si può....
      Claudette

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  3. Brava bravissima! Adoro la pasta fresca, da buona romagnola....ma da romagnola cattiva non la so fare!

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    1. Impossibile che una romagnolanon sappia fare la pasta fresca! Secondo me è una capacità "artistica" che non hai ancora scoperto di avere....Prova e vedrai: se ci riesce una non romagnola....
      Claudette

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  4. Fantastica questa pasta e questa dei semi e una bell'idea, per i giorni di pioggia non si sa piu` cosa inventarsi....
    francesca

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